Snocciolare curricula mi procura sonnolenza, reputo più divertenti le liste della spesa. Allergica a schemi e formule omologanti, presento il neonato pantablog alla mia maniera, svelando attitudini personali in tono informale:
– scrivo per diletto da tempo, incapace di domare un inchiostro che scorre libero spaziando in ambiti tanto differenti; qui nel web, all’allure della stilografica sostituisco i tasti felpati della tastiera, ergo, racconto di tutto un po’.
– Un decennio d’esperienza maturata nell’universo dell’interior design, mi ha regalato una certa disinvoltura nell’ambito dell’arredo e décor, ergo, luci puntate su ”living and home”.
– Indosso “chipao”, battendo in tempismo noti stilisti che solo da poco osano avvicinarsi alla cultura orientale, ergo, nel mirino “fashion and style”.
– Ho allenato le papille gustative attovagliata a deschi stellati, a tavoli genuini di trattorie ruspanti, non disdegnando la saggezza delle antiche osterie, ergo, indice puntato su ristoranti e locali
Viaggiare emoziona, si assaporano ed esplorano confini. Se la V è maiuscola, e non impacchettata, poesia e avventura si mescolano in un abbraccio arricchente, ergo, conosco un’isola che per i più ancora non c’è!

E non finisce qui, “Se telefonando” è un caleidoscopio, foriero di ricchi spunti, esattamente quanti la fantasia ne suggerirà. Dietro ad ogni squillo la sorpresa… Nessun nome si è rivelato più adatto di quello scelto, tributo non pianificato all’ugola d’oro e alla comune città di provenienza. Vivo a Cremona, quando non siamo altrove, con mio marito Alberto. Con lui, intenso ed unico, vedo il mondo a colori, condividendo passione e passioni.

img-ABOUT-1

 

| Arte | “Appuntamento al verde”

426

Con l’arrivo della primavera, quest’anno più che mai, sono sbocciati fiori ed iniziative colorate di etica ecologista. Non solo piazze, giardini, parchi e vetrine sono stati invasi da accenti marcatamente botanici; anche l’arte è scesa letteralmente in campo, riflettendo sull’assoluta importanza del tema, oggi fondamentale. Perché se per certi versi attorno alle varie kermesse eurofloreali o orticole s’avverte del vento modaiolo, che fa sentire all’improvviso tutti quanti giardinieri provetti, non è così per tele e pennelli, capaci di smuovere zolle mentali d’indifferenza.
Lo hanno dimostrato alla galleria Pikidi, piccola oasi artistica cremonese, allestendo una collettiva ad hoc, battezzata non a caso “GREEN MEMORY”: numerosi autori, diversi nello stile, nell’esperienza e nel talento, ma fortemente uniti da un collante universale, la ricerca e la rappresentazione della natura.
La panoramica presentata, solo un assaggio in realtà, accende i riflettori su due piani espositivi vivi, da visitare. Con opere che spaziano  dal figurativo all’astratto, dall’olio al collage, dalla scultura alle micro e video installazioni, regalando sensazioni e suggerendo spunti interessanti.
Chiavi di lettura evidenti cedono il testimone al fantastico, intrecci di foglie onnipresenti accolgono guizzi naïf, pennellate intense non disdegnano affatto la vicinanza al mero decorativo. Di uguale c’è l’intento, nobilissimo e raggiunto: raccontare l‘ambiente, il verde, noi. 

Nella sede dell’associazione artistica Pikidi o sul sito dedicato,
troverete utili informazioni, compresi nomi e titoli delle opere in mostra.
Non qui, la mia è semplicemente una segnalazione, un inno alla sensibilità ambientale.