Snocciolare curricula mi procura sonnolenza, reputo più divertenti le liste della spesa. Allergica a schemi e formule omologanti, presento il neonato pantablog alla mia maniera, svelando attitudini personali in tono informale:
– scrivo per diletto da tempo, incapace di domare un inchiostro che scorre libero spaziando in ambiti tanto differenti; qui nel web, all’allure della stilografica sostituisco i tasti felpati della tastiera, ergo, racconto di tutto un po’.
– Un decennio d’esperienza maturata nell’universo dell’interior design, mi ha regalato una certa disinvoltura nell’ambito dell’arredo e décor, ergo, luci puntate su ”living and home”.
– Indosso “chipao”, battendo in tempismo noti stilisti che solo da poco osano avvicinarsi alla cultura orientale, ergo, nel mirino “fashion and style”.
– Ho allenato le papille gustative attovagliata a deschi stellati, a tavoli genuini di trattorie ruspanti, non disdegnando la saggezza delle antiche osterie, ergo, indice puntato su ristoranti e locali
Viaggiare emoziona, si assaporano ed esplorano confini. Se la V è maiuscola, e non impacchettata, poesia e avventura si mescolano in un abbraccio arricchente, ergo, conosco un’isola che per i più ancora non c’è!

E non finisce qui, “Se telefonando” è un caleidoscopio, foriero di ricchi spunti, esattamente quanti la fantasia ne suggerirà. Dietro ad ogni squillo la sorpresa… Nessun nome si è rivelato più adatto di quello scelto, tributo non pianificato all’ugola d’oro e alla comune città di provenienza. Vivo a Cremona, quando non siamo altrove, con mio marito Alberto. Con lui, intenso ed unico, vedo il mondo a colori, condividendo passione e passioni.

img-ABOUT-1

 

L…di LOCALE…” OSTERIA DALLA GIANNA”

2030

la signora Gianna

L’osteria di Chiavenna Landi deve il suo nome a colei che la conduce con una personalissima abilità da sempre: la preziosa signora Gianna.
Tiene autorevolmente a bada una pletora variegata di avventori in prevalenza nostrani, impresa ardua per qualsivoglia altro individuo, specie se donna.
A lei, dotata di super poteri, risulta naturale, pare nata apposta per quel mestiere.Vive al piano superiore della stazione di posta seicentesca, ma si aggira sempre al piano inferiore; lì in mezzo ai rustici tavoli di una volta c’è tutta la sua vita, il suo ossigeno.
E’ schietta e vera come ciò che offre; espansiva con chi vuole, solerte con tutti. Domina da regina incontrastata il suo ambiente e, se non indaffarata nell’affettare o nello scodellare vino, si siede volentieri con i clienti oramai amici vicino al vecchio camino.
L’ambiente creato la rispecchia alla perfezione: i suoi muri hanno visto passare innumerevoli persone e ricordano alcuni personaggi e certe loro storie, esattamente come accade a lei.
Nessuno scorda i suoi salumi di pregio, saggiamente stagionati nella cantina non improvvisata, a volte tanto superlativi da raggiungere l’apoteosi.
Accade quando il salame lacrima e la coppa lo segue a ruota, ecco in quei casi quel vassoio non ha prezzo.
Se, poi, cala la nebbia ed un certo languore sale, dalla Gianna si può gustare anche il cappello del prete, specialità locale assai richiesta.
Assicurare qualità costante le ha garantito fiducia indiscussa; i locali, si sa, di regola funzionano a periodi, la sua osteria è sempre in auge. Ha puntato alla sostanza, alimentandola di continuo con passione ed energia, ed il suo nome costituisce un indirizzo sicuro, una certezza in fatto di bontà. Non conoscerla è peccato imperdonabile, non gustare quelle merende è una dura privazione al solo pensiero.
Ha tempra da vendere; alta ed esile come un giunco, forte e salda come una quercia, anima e corpo della sua mitica osteria.